


Lenor - 'Scopri la tua Essenza d'Italia preferita', spot 2025 - Link: https://www.youtube.com/watch?v=M3qzEmK10ww

VITERBO - Ormai, la donna in divisa domestica che stira e lava senza concessione di break non entusiasma più il grande pubblico, e forse è un sintomatico segnale di cambiamento. Una discrasia – avrebbero detto i filosofi greci – tra il vecchio e il nuovo che non è più occultabile: si sbaglia, ci si prova, si ricrea uno scenario, e il terreno, davanti all’inversione della campionatura di riferimenti, sembra vacillare.
Benintesi, non in negativo: ciascuno di noi è in prima fila a documentare pregi ed errori di una società che giudica all’unisono, senza accorgersi che quella società è arricchita della sua presenza, tanto da poterne beneficiare. E la pubblicità tutta, eccome se trae linfa dai cammini di controtendenza: si, sbaglia, ci si prova e lo scenario è già creato, soprattutto se l’idea cardine è quella di restituire una nuova serenità ai potenziali acquirenti.
Lenor ha deciso di rivoluzionare la concezione dei “doveri di casa” al femminile, reclamizzando la sua linea di detergenti da bucato con un susseguirsi di cartoline italiane: il progetto è on air da qualche mese e pare fresco di produzione, nonostante l’attualità di un claim si regga, come un sostrato, sul ricambio tra le tendenze.
Una celeb va via, una nuova narrazione fiorisce: Pubblicittà, infatti, si è già occupata di una campagna di Lenor del 2023.
“Essenze d’Italia” è una gamma di prodotti ispirata ai profumi topici del nostro Paese. Questa linea associa a ogni fragranza il nome di un luogo italiano emblematico, sia per la memoria che per l’olfatto. Le profumazioni ora disponibili sono Portofino, Capri e Siracusa.
Lo spot dedicato a Portofino, ad esempio, vede la modella indossare un capo profumato all’interno di una sistemazione che sembra essere alberghiera: lo ha lavato lei, si evince dalla lavatrice a cui la stessa si avvicina per ritirare l’abito a fiori, ma non è stato un momento imposto o addirittura routinario. La bella giovane si gode le note delicate dell’aroma, volteggiando per le strade dell’omonima località ligure e affidandosi all’ospitalità dei locali.
Beh, tutto assolutamente perfetto, nonostante i sani (e umani) accorgimenti apportabili: la lavatrice quotidiana non è di appannaggio di qualcuno e non è noiosa, ma può diventare un divertente pretesto di aggregazione anche in uno spaccato famigliare; lo spot è stato inoltre pensato per un impatto leggero e piacevole, tanto da non aver ricorso alla creazione di baccano con qualche controversia.
In fondo, se la protagonista è una ragazza amante della vita e capace di essere ripagata dagli incontri, è ben giustificata l’assenza di relazioni abituali: la giovane non è sé stessa perché inserita in un quadro famigliare, ma lo è grazie a un nomadismo orgoglioso che la fa appassionare anche a stimoli molto semplici.
Il profumo dei fiori, le mille allegorie di vita presenti nei mercati, l’umanità nei vicoli e la sua bella concentrazione: elementi che fanno sentire con la valigia in mano, pronti per divertirsi con il prossimo tour fuori porta.
Poetica e tutto meno che prevedibile è la scena finale: un giovane barcaiolo dà la mano alla modella e la conduce in una gita memorabile. Sembra di vedere l’intrecciarsi di due destini rispondere all’accusa di solitudine e silenzio, spesso rivolta a molti ragazzi.
Non è bello ciò che piace, ma lo è ciò che dà pace: forse, come i progenitori mitteleuropei dei “Grand Tour” artistici, dovremmo imparare che la compagnia è l’essenza del viaggio, ma il nostro spirito ne è il fondamento.